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A group of people wearing branded long-sleeve shirts run together on a city street at night.

Alimentazione palestra

I numeri veri per massa e definizione

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child #1 • id=datasource-0
In palestra il mito più duro a morire non riguarda un esercizio: riguarda il piatto. E dice che per crescere bisogna mangiare pollo e riso, tutti i giorni, per sempre. I numeri veri sono tre e hai già fatto l'80% del lavoro: proteine 1,6-2,2 g per kg di peso corporeo al giorno, grassi 0,5-1,5 g/kg, carboidrati con le calorie che restano, comunque non sotto 3-5 g/kg. Per la massa serve un surplus del 10-20% sopra il mantenimento se sei all'inizio, del 5-10% se sei avanzato. Per la definizione, una perdita di peso dello 0,5-1% a settimana. Il resto dell'articolo serve a mostrarti da dove escono questi numeri e a raccontarti perché in Italia le fonti istituzionali ne danno di più bassi. Perché è una divergenza reale e nessuno te la spiega.
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A person wearing a pink soccer jersey enjoys a plate of pasta topped with burrata, pesto, and pistachios at a restaurant table.

I muscoli si costruiscono in palestra. Il carburante lo metti a tavola.

 

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Fase di massa: quanto surplus e con quale velocità

L'aumento di massa muscolare richiede un surplus calorico, ma piccolo. Le raccomandazioni più citate arrivano da una rassegna dedicata proprio alla fase di costruzione (Iraki 2019):

 

ParametroPrincipiante o intermedioAvanzato
Calorie+10-20% sopra il mantenimento+5-10% sopra il mantenimento
Aumento di peso settimanale0,25-0,5% del peso corporeocirca 0,25% del peso corporeo
Proteine1,6-2,2 g/kg1,6-2,2 g/kg
Grassi0,5-1,5 g/kg0,5-1,5 g/kg
Carboidratile calorie restanti, almeno 3-5 g/kgle calorie restanti, almeno 3-5 g/kg

 

Tradotto su un uomo di 75 kg che si allena da un anno: se il suo mantenimento è 2.600 kcal, il surplus giusto sta tra 2.860 e 3.120 kcal, e l'aumento di peso da cercare è di 200-375 g a settimana. Su una donna di 58 kg con un mantenimento di 2.000 kcal: surplus tra 2.200 e 2.400 kcal e un aumento di 150-290 g a settimana. In entrambi i casi, non di più. Gli autori mettono anche un paletto esplicito per chi si allena da anni: un aumento di 2 kg al mese potrebbe essere eccessivo e portare a un accumulo non necessario di grasso corporeo. Se in un mese hai preso tre chili, non hai messo tre chili di muscolo: ne hai messo un pezzo e il resto è altro. Andare piano non è pazienza, è efficienza.
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Fase di definizione: 0,5-1% del peso a settimana

Sul versante opposto il riferimento è la rassegna sulla preparazione di gara nel bodybuilding naturale (Helms 2014):

 

1. Calorie: impostate per perdere circa lo 0,5-1% del peso a settimana, così da conservare il muscolo.
2. Proteine: 2,3-3,1 g per kg di massa magra al giorno.
3. Grassi: 15-30% delle calorie totali.
4. Carboidrati: le calorie restanti.

 

Su 80 kg di peso, lo 0,5-1% fa 400-800 g a settimana. Sembra poco e infatti è il punto: chi punta a due chili a settimana perde anche muscolo, e a fine percorso è più leggero ma non più asciutto. C'è un dettaglio controintuitivo: più diventi magro, più devi rallentare. La posizione ISSN su diete e composizione corporea riporta un confronto in cui una riduzione settimanale dello 0,7% del peso conservava la massa magra meglio di una all'1,4% (ISSN diete). Chi ha molto grasso da perdere può permettersi un deficit più aggressivo. Chi è già asciutto no.
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Proteine: quante servono davvero (e perché in Italia il numero è diverso)

La posizione dell'International Society of Sports Nutrition è chiara: un apporto proteico giornaliero nell'intervallo 1,4-2,0 g per kg è sufficiente per la maggior parte di chi si allena, con 0,25 g/kg per pasto o 20-40 g in assoluto, distribuiti ogni 3-4 ore (ISSN proteine). In deficit calorico, su chi si allena con i pesi, il range sale a 2,3-3,1 g/kg. Su 75 kg fanno 105-165 g di proteine al giorno, cioè quattro pasti da 25-40 g. Nessuna acrobazia. Ora la parte che rende questo articolo diverso: le fonti istituzionali italiane danno numeri sensibilmente più bassi. L'ISS richiama una circolare del Ministero della Salute del 1999 che consiglia un apporto non superiore a 1,5 g/kg (ISS). Per la popolazione generale il riferimento italiano è di 0,90 g/kg al giorno (Issalute).

 

RiferimentoProteine al giornoSu 75 kg
Popolazione generale, LARN0,90 g/kg68 g
Circolare Ministero della Salute 1999 (ISS)non oltre 1,5 g/kg113 g
ISSN, chi si allena1,4-2,0 g/kg105-150 g
ISSN, in deficit calorico2,3-3,1 g/kg173-233 g

 

Le due posizioni rispondono a domande diverse: quella italiana è una raccomandazione di sicurezza per tutta la popolazione, quella internazionale è di prestazione per chi si allena seriamente. Se hai una condizione renale o epatica, l'apporto proteico si definisce con il medico. Le Linee guida CREA smontano anche l'automatismo integratore: gli sportivi consumano di più per compensare la spesa energetica e spesso coprono già le esigenze proteiche con il cibo — quindi evitare l'autoprescrizione di supplementi proteici.
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I carboidrati non sono il nemico della definizione

Questo è il punto in cui la cultura da palestra sbaglia di più. Nella rassegna sulla fase di massa i carboidrati compaiono come "calorie restanti, almeno 3-5 g/kg", e sulle diete chetogeniche nei soggetti allenati i risultati sono stati costantemente inferiori rispetto ad approcci con carboidrati abbondanti (Iraki 2019). Anche in preparazione di gara si suggerisce di proteggere i carboidrati se la prestazione cala (Helms 2014). Quando le cose si fanno difficili, i carboidrati sono la variabile da proteggere, non da sacrificare: il motivo è il glicogeno. Ne abbiamo scritto per esteso nella guida all'alimentazione sportiva. Per fissare le idee, su una persona di 75 kg:

 

MacronutrienteQuantitàCalorie
Proteine (1,8 g/kg)135 g540 kcal
Grassi (1,0 g/kg)75 g675 kcal
Carboidrati (4,5 g/kg)338 g1.352 kcal

 

Guarda l'ultima riga: i carboidrati sono la metà delle calorie della giornata. Trecentotrentotto grammi non si raggiungono con il pollo e l'insalata: servono pasta, riso, pane, frutta, e in quantità.
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A red decorative plate with the phrase 'EAT PASTA RUN FASTA' displayed on a dark wall.

Grassi: la soglia sotto cui non scendere

Tagliare i grassi all'osso è l'altro classico errore. Il range di riferimento è 15-30% delle calorie totali (Helms 2014) oppure 0,5-1,5 g/kg (Iraki 2019). Le Linee guida CREA aggiungono il paletto inferiore: i lipidi variano in genere dal 20% al 35% dell'energia totale e non ci sono benefici sotto il 20%. Su una dieta da 2.600 kcal, il 20% è circa 58 g di grassi. Sotto quella soglia non guadagni niente, perdi solo varietà. Ridurre i grassi dal 30-40% al 15-25% ha prodotto riduzioni significative ma modeste del testosterone; non è chiaro che variazioni entro i valori normali influiscano in modo significativo sull'aumento di massa muscolare. Nessun dramma, nessun miracolo.
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Dieta per la palestra per le donne: cosa cambia e cosa no

I principi non cambiano, i numeri assoluti sì. La rassegna più utile indica che le atlete di forza dovrebbero assumere almeno 1,6 g/kg di proteine al giorno (Wohlgemuth 2021).

 

1. Proteine distribuite in porzioni da 20-30 g nella giornata, meglio che in un'unica dose grande.
2. Carboidrati 6-10 g/kg per chi vuole massimizzare la prestazione: su 60 kg fanno 360-600 g al giorno.
3. Grassi almeno il 20% delle calorie totali.
4. La spesa energetica aumenta del 2,5-11% nella seconda metà del ciclo mestruale.

 

Mangiare troppo poco non è disciplina: la bassa disponibilità energetica (meno di 30 kcal per kg di massa magra al giorno) compromette ciclo, ossa e prestazione; l'obiettivo indicato è di 40-45 kcal per kg di massa magra. È il territorio della sindrome da deficit energetico relativo nello sport, riconosciuta dal CIO (consenso CIO). Se il ciclo si altera, se compaiono fratture da stress o se la prestazione cala senza ragione, sono segnali da portare a un medico.
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Integratori: cosa ha evidenza e cosa no

La lista degli integratori con supporto solido è corta. La posizione ISSN sulla creatina la definisce l'integratore nutrizionale ergogenico più efficace attualmente disponibile per aumentare la capacità di esercizio ad alta intensità e la massa magra (ISSN creatina).

 

1. Carico: 5 g di creatina monoidrato (circa 0,3 g/kg) quattro volte al giorno per 5-7 giorni.
2. Mantenimento: 3-5 g al giorno, fino a 5-10 g per atleti di taglia grande.
3. Senza carico: 3 g al giorno per 28 giorni, con un aumento più graduale delle riserve.
4. Effetto: la creatina muscolare sale del 20-40% e la prestazione tipicamente del 10-20%.
5. Sicurezza: fino a 30 g al giorno per 5 anni risulta sicura e ben tollerata in individui sani.

 

Altri integratori con evidenza sufficiente (Iraki 2019):

 

IntegratoreDose indicataA cosa serve
Caffeina5-6 mg per kg di pesoprestazione e percezione della fatica
Beta-alanina3-5 g al giornosforzi intensi di 1-4 minuti
Citrullina malato8 g al giornovolume di lavoro nelle serie
Omega-3, EPA e DHA2-3 g al giornosupporto generale, non ergogenico
Multivitaminiconon oltre il 100% dei valori di riferimentocopertura, non potenziamento

 

Le proteine in polvere sono un alimento comodo, non una scorciatoia: servono a chiudere il totale proteico quando col cibo non ci arrivi (20-40 g di buona qualità). Contano nel totale giornaliero; e l'ISS richiama un tetto di 1,5 g/kg che comprende dieta più eventuali integratori. Le Linee guida CREA: non prendere integratori di tua iniziativa pensando che sostituiscano una dieta equilibrata — numerosi alimenti comuni corrispondono per efficacia ai prodotti proposti per gli sportivi.
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child #10 • id=datasource-9

Quando l'ossessione diventa un problema

Vale la pena dirlo, perché è scritto in un documento istituzionale e nella comunicazione fitness non si legge mai. Le Linee guida CREA classificano la dismorfia muscolare tra i disturbi del comportamento alimentare: la condizione di giovani ossessionati dal bisogno di sviluppare enormemente la propria muscolatura, con un'alimentazione che tende ad essere squilibrata in senso iperproteico e un ricorso frequente a integratori e, nei casi peggiori, a steroidi anabolizzanti. Contare i grammi è uno strumento utile. Se è diventato un pensiero fisso che decide come stai, quello è il segnale da ascoltare, e parlarne con un professionista è la cosa più allenante che puoi fare.
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child #11 • id=datasource-10

Un giorno tipo per chi si allena (esempio da adattare)

Le Linee guida CREA suggeriscono per l'atleta una distribuzione su cinque pasti: colazione 20%, spuntino 5-10%, pranzo 25-35%, merenda 5-10%, cena 25-35%. Su quella struttura, un esempio:

 

PastoCosa ci sta
ColazioneAvena o pane con marmellata, frutta, yogurt greco o uova
SpuntinoFrutta fresca o essiccata, frutta secca
PranzoUn piatto di pasta, una fonte proteica, verdura, olio a crudo
Merenda (pre-allenamento)Carboidrati semplici e digeribili, pochi grassi e poche fibre
Cena (post-allenamento)Carboidrati, 20-40 g di proteine, verdura

 

Sul timing dei due pasti attorno all'allenamento: cosa mangiare prima della palestra e cosa mangiare dopo.
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child #12 • id=datasource-11

Da miscusi la dieta da palestra ha un piatto di pasta al centro

Rileggi i numeri di prima: più di trecento grammi di carboidrati al giorno, proteine distribuite su quattro o cinque pasti, grassi da non tagliare. Non è una dieta di rinunce, è una dieta abbondante. E la pasta ci sta al centro, non ai margini. La nostra è la Superpasta: fresca, senza uovo, solo acqua e semola di grano duro Kronos biologico e grani antichi biologici macinati a pietra come il Perciasacchi, trafilata al bronzo. Un piatto di spaghetti apporta 86 g di carboidrati e oltre 16 g di proteine. Su una persona di 75 kg che ha bisogno di 338 g di carboidrati al giorno, un solo piatto ne copre un quarto, e la quota proteica è già dentro la finestra 20-40 g per pasto. E se hai una scheda alimentare da rispettare, scegli dal menu oppure fai il tuo make your own. Eat carbs, feel good: i nostri ambassador Power of Carbs non hanno costruito la loro carriera togliendo la pasta. Prenota il tuo posto nel miscusi più vicino.
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child #13 • id=datasource-12

Le risposte veloci (FAQ)

Cosa bisogna mangiare quando si fa palestra?

Proteine distribuite nella giornata, 1,6-2,2 g per kg di peso, carboidrati in quantità, almeno 3-5 g/kg, e grassi tra il 15 e il 30% delle calorie. In pratica: cereali e pasta come base energetica, una fonte proteica a ogni pasto principale, verdura, olio a crudo e frutta.

 

Quante proteine al giorno per la palestra?

Le position stand internazionali indicano 1,4-2,0 g per kg di peso corporeo al giorno, e 2,3-3,1 g/kg in fase di deficit calorico per chi si allena contro resistenza. Le fonti istituzionali italiane sono più conservative e richiamano un limite di 1,5 g/kg.

 

Quanto surplus calorico serve per mettere massa?

Il 10-20% sopra il mantenimento per chi è principiante o intermedio, il 5-10% per chi è avanzato, con un aumento di peso di circa lo 0,25-0,5% a settimana. Surplus più ampi accelerano l'accumulo di grasso senza aumentare il muscolo.

 

Quanto si può perdere a settimana in definizione?

Circa lo 0,5-1% del peso corporeo a settimana, cioè 400-800 g per chi pesa 80 kg. Più si diventa magri, più conviene rallentare: a parità di risultato sul grasso, un deficit graduale preserva meglio la massa muscolare.

 

Cosa deve mangiare una donna che fa palestra?

Gli stessi principi, con almeno 1,6 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno distribuite in porzioni da 20-30 g, grassi non sotto il 20% delle calorie e carboidrati abbondanti. Va evitata la bassa disponibilità energetica, sotto 30 kcal per kg di massa magra al giorno.

 

Quali integratori servono per la palestra?

La creatina monoidrato è quella con l'evidenza più solida: 3-5 g al giorno di mantenimento, con o senza fase di carico. Hanno evidenza sufficiente anche caffeina, beta-alanina, citrullina malato e omega-3. Le proteine in polvere sono un alimento comodo per chiudere il totale della giornata, non un potenziatore.

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Fonti

 

1. Iraki J. et al., Nutrition Recommendations for Bodybuilders in the Off-Season, Sports 2019 — mdpi
2. Helms ER et al., Evidence-based recommendations for natural bodybuilding contest preparation, JISSN 2014 — jissn
3. Aragon AA et al., ISSN position stand: diets and body composition, 2017 — jissn
4. Jäger R et al., ISSN position stand: protein and exercise, 2017 — PMC5477153
5. Kreider RB et al., ISSN position stand: creatine supplementation, 2017 — jissn
6. Wohlgemuth KJ et al., Sex differences and female specific nutritional strategies, 2021 — jissn
7. Mountjoy M et al., IOC consensus statement on REDs, BJSM 2023 — bjsm
8. CREA, Linee guida per una sana alimentazione, 2018 — crea.gov.it
9. ISS, L'alimentazione nella pratica motoria e sportiva — iss.it
10. ISS - Issalute, Proteine alimentari — issalute.it
11. miscusi, analisi nutrizionale interna del menu, 2026